nuove prospettive di effe
mercoledì 23 marzo 2011
Così a 46...
Nessuno che conti troppo, ora, a parte io che conto i miei 46..Non sarà nobile, nè romantico, ma è legge di necessità e occasione di aperture e generosità..
"Sei felice?" - dico alla me sull'erba - "Che importa, a te, di me e della felicità? Sono me! Più di quando credevo che lui guardasse me, pur se in bilico, dall'orlo del suo pozzo.." - Così mi risponde..Ed io vado, continuo a correre e respirare serena..
E leggera..
Ed ogni cosa rotola giocosa al suo posto...
martedì 12 ottobre 2010
Vorrei soffiare lieve

Vorrei soffiare lieve sui tuoi pensieri
farli volare alto
dove l'Etna abbraccia il cielo
E poi farei una vela
con mani di nuvole
dove io non ho peso
sulle tue spalle e sui tuoi desideri
dove io non ho memoria e non ho zavorra
di futuro o di presente troppo
vicini che non si può godere
E poi vorrei farti aquila
e vederti volteggiare libero
altissimo e fiero
e fiero, finalmente, anche di me
(la prima foto l'ho semplicemente trovata in rete; la seconda è banalmente mia. il soggetto che ritrae però non è banale: è il cratere centrale dell'Etna)
giovedì 16 settembre 2010
Banalmente Neruda
Per nulla.
Oggi, che mi sentivo prosaica, per via della città, del fastidio, del rumore e dell'eccesso di odori palpabili d'una città sporca e decadente, che pure amo,
oggi, che il mio animo non era gentile
OGGI, questa poesia m'ha stupito, m'ha incantato.
L'ho letta per caso, vagando per blog e profili, e m'ha fatto sognare.
Sognare di trovare un tesoro così, e soprattutto di saperlo riconoscere e di non farlo scappare, o di non fuggire io.
"Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia...
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto."
sabato 7 agosto 2010
Volevo dirti, ma scrivo
sono scure
sincere con forme d'inganno
dure eppure alte di slancio
Ma non lettere d'alfabeto
io cerco
o lusinghe d'amore
io m'"accontento"
di ben altro
Pretendo magie
Misteri di chimica
che non voglio svelati
e profondità di luoghi da esplorare
e pensieri sul mondo
che non ci appartiene
che è di tutti e di nessuno
ma dove io ti vedo
ci sei e mi tocchi
e sei più vivo che mai
anche senza umidità di lacrime
Non ho certezze di me
da fondare nell' essere infedele
o debiti con un passato che m'affama
da saldare con uomini
da possedere o solo da guardare bramosa
Eppure non sono paga, nè quieta
nè cieca o sorda.
E sono libera
E apprezzo e sono avida di cose buone
Ed ho trovato una cosa:
il ciglio del tuo pozzo
E' un posto bellissimo
che vorrei fosse così anche per te
Lì mi piace restare
giocare e farmi guardare
e intrecciare le tue mani e il mio sguardo
il nero e la luce
il precipizio e l'orizzonte
venerdì 4 giugno 2010
Non mi trovo
Non mi trovo in quel puntino rosso
Non ci sono o non sono io
O forse non lo so
Mi manca la maglietta arancione da aspettare
E sognare trepidante
Non ho nemmeno triangoli a sbandierare
L’entusiasmo bagnato e le risate al sole
Insieme al batticuore
Si saranno slacciati dal mio bikini
Persi tra le onde
Oppure prima
Quando ancora non era mare
Saran finiti schiacciati sull’asfalto
Sotto le ruote di una macchina
Che forse era la mia
Eppure queste frattaglie d’anima
Che m’appartengono
Continuano a pulsare
Vedere e desiderare
Insensate sequenze di date
Di bocca e di mani
e saliva
a giocare tra le mie gambe
E a cercare sirene e complicità
Sommerse e precipitate
Sotto le onde gelide del tuo mare
Alto grigio e sfuggente
mercoledì 28 ottobre 2009
Stupore infinito
Aspetto, passano i treni, il caso, gli sguardi.
Ma io non voglio i cieli nuovi.
Voglio stare dove sono già stato.
Con te, tornare. Quale immensa novità tornare ancora,
ripetere, mai uguale, quello stupore infinito!

E finché tu non verrai, io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni, delle scie.
Immobile.
mercoledì 14 ottobre 2009
Non sarò mai artista
L'arte di arrangiarsi o arrangiarsi senza arte?